Blivido.

Pensieri, parole, o pere, o missioni

martedì 22 settembre 2009

blividi

Così una sera ho voglia di scrivere e succede che apro un blog.
Non l'ho mai fatto, uno mio davvero, cioè.
Non durerà, probabilmente, ma cos'è che dura oggigiorno?
Un gesto impulsivo, ecco. Ciò di cui avevo bisogno.

Succede che stasera andiamo a cena in un posto inutilmente chic.
Finto chic, cioè. Del tipo, diamoci un tono.
Si scordano delle nostre ordinazioni, e noi restiamo là, un'ora e mezza, ad aspettare piatti che si preparano in cinque minuti.
Io per sbaglio, con un gesto goffo, mi rovescio addosso un intero calice di Falanghina.
Mi inzuppo maglietta e pantaloni, del tutto. Ho freddo. La porta del locale è aperta ed entra un cazzo di spiffero persistente di questo giovane autunno. E io sono tutto bagnato. E i nostri piatti non arrivano.

Puzzo di vino dalla testa ai piedi, e ne ho bevuto appena due sorsi.
Mentre torno a casa penso che divertente sarebbe se mi fermasse la polizia.
Con l'alcoltest e tutto.
Mi immagino tutta la scena, proprio.
Ma poi non succede niente.
Proprio come ogni volta che provo a immaginare qualcosa nei dettagli.

2 Commenti:

Blogger Anna ha detto...

Direi che la motivazione per aprire un blog è più che valida!!! Ristorante finto chic/finto cibo che chi sa se mai è arrivato, vino addosso e polizia che una volta che ti serve (!) non c'è mai!
Almeno il post non puzza di alcool, non costa caro, non richiede (mica lo so!) polizia! E poi tutto dura poco, oggi come mai e più che mai...
quindi almeno quel poco viviamocelo e godiamocelo....Finchè dura!!!
Ann

5 ottobre 2009 11:31  
Anonymous Anonimo ha detto...

- Affissione indebita di caratteri sul display
- Diffamazione di esercizio commerciale
- Goffagine
- Stato confusionale
- Guida in stato "de brezza" - te pare che non l'hanno mai scritto! -

Patente e libretto ragazzo.

- - '

18 novembre 2009 21:12  

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